Incontro con Vera Vigevani, candidata all’Ambrogino d’Oro, oggi alle 18

Vi annuncio che oggi – lunedì 7 novembre 2011 – alle ore 18 si terrà presso la Biblioteca Centrale “Palazzo Sormani” (nella Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza 7 – Milano) un

Incontro con Vera Vigevani, candidata all’Ambrogino d’Oro

una Madre di Plaza de Mayo milanese

Interverranno:

Anna Bises Vitale, rifugiata italiana in Argentina
Moni Ovadia, artista e pensatore
Don Tonio Dell’Olio, Direttore LIBERA International
Marcello Gentili, avvocato penalista
In conclusione Alessandra Coppola, giornalista del Corriere della Sera
intervisterà: Vera Vigevani
Alessandra Coppola aveva dedicato a Vera Vigevani questo articolo sul Corriere:

Le due storie di Vera, militante della memoria

Nella vita di Vera Vigevani Jarach — nipote di una vittima della Shoah e madre di una desaparecida — è successo due volte. «Ho due storie», ripete spesso lei, e tutte e due raccontano l’incontro col male assoluto. Così spiegava l’anno scorso a una platea di studenti di Scienze Politiche a Padova: «Mio nonno è rimasto in Italia e l’hanno preso, portato ad Auschwitz, ammazzato e non c’è tomba. Tanti anni dopo, in un altro Paese, in altre circostanze, mia figlia, anche lei, la prendono, la portano in un campo di concentramento, uccisa coi “voli della morte”, nessuna tomba». L’importanza di testimoniare ancora — «militante della memoria» si definisce — sta nelle due parole più diffuse in Argentina dopo la dittatura: «¡Nunca Más!», che non accada mai più. «L’importante è essere coscienti e attenti, intelligenti e sapere reagire a tempo — si rivolge ai ragazzi —. Io ci credo e spero ci crediate anche voi».È così che ormai anziana, gli occhi che non vedono quasi più, il foulard bianco ancora annodato sotto al mento, Vera si presenta infaticabile nell’aule di liceo, nelle università, nelle librerie, nei tribunali, da Ferrara a Viterbo, da Roma alla sua città, Milano. «Ci sembra importante — dice il consigliere comunale Pd David Gentili —, per il valore eccezionale, per l’umanità che incarna, assegnarle l’Ambrogino». Lo affianca Ruggero Gabbai (sempre Pd), che si fa portavoce della comunità ebraica milanese. Per la prima volta si spende per la candidatura l’associazione Libera di Don Ciotti, che manda una lettera al sindaco Pisapia.  (segue sul sito del “Corriere della sera”)
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Informazioni su Fabio Turone

Giornalista scientifico, vive da anni a Milano. Canta in un coro e si diletta di videoediting. Science journalist based in Milan, he sings in a choir and has fun videoediting.
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