Una mozione per una targa alla memoria di Arpaid Weisz, grande calciatore e allenatore

Arpaid Weisz, che giocò e vinse nell'Inter, prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz

Nei giorni scorsi ho presentato una mozione per ricordare Arpaid Weisz, calciatore e allenatore dell’In ter, con una targa nello Stadio Meazza a San Siro.

La mozione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Elisabetta Strada, Marco Cappato, David Gentili, Gabriele Ghezzi, Mattia Stanzani, Maria Carmela Rozza, Andrea Fanzago, Carlo Monguzzi, Natale Comotti, Alan Rizzi e Matteo Forte.

MOZIONE

Oggetto: targa in memoria di Arpaid Weisz

 … Fatto sta che di lui a sessant’anni dalla sua morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un’epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi … Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo. Matteo Marani (giornalista)

Premesso che:

figlio di ebrei ungheresi, Weisz fu giocatore di livello e giocò per la propria nazionale anche alle Olimpiadi del 1924. Dopo gli apprendistati in Sudamerica e all’Alessandria, raggiunse la fama portando al titolo nazionale l’Inter (allora denominata Ambrosiana) nella stagione 1929-30 e il Bologna nei campionati 1935-36 e 1936-37. Nel 1937 con il Bologna vinse a Parigi la Coppa dell’Esposizione – una sorta di Champions League dell’epoca – imponendosi con un secco 4-1 ai danni dei maestri inglesi del calcio, il Chelsea;

co-autore di un famosissimo (all’epoca) manuale sul gioco del calcio, all’avanguardia rispetto ai dettami “inglesi” del tempo, allenò anche il Novara e il Bari; non fu solo un tecnico competente ma anche un innovatore: curava a fondo la preparazione atletica dei calciatori, scendendo a sua volta in campo durante gli allenamenti (mai prima di lui si era visto un “mister” in tuta).

nel periodo di permanenza all’Ambrosiana (Inter) fu lo scopritore di Meazza.

Considerato che:

 in seguito alle leggi razziali, istituite nel 1938 in Italia, Weisz dovette lasciare prima il lavoro e dopo il paese, riparando insieme alla moglie Elena (nata Ilona Rechnitzer, pure lei ebrea ungherese) e ai figli Roberto e Clara a Parigi;

dopo pochi mesi, la famiglia Weisz si trasferì nel piccolo paese olandese di Dordrecht, nei Paesi Bassi, dove Arpad allenò con risultati eccezionali la piccola squadra locale del DFC, oggi FC Dordrecht.

in seguito all’occupazione tedesca dei Paesi Bassi, i Weisz vennero dapprima rinchiusi in campi di lavoro e, successivamente, deportati nei campi di sterminio di Auschwitz/Birkenau, dove trovarono la morte.

 Considerato inoltre che:

solamente pochi anni fa il Bologna F.C. ha messo una targa in sua memoria sotto la torre Maratona nello Stadio Dall’Ara,

 impegnano il Sindaco e la Giunta:

a ricordare Arpad Weisz il 27 gennaio 2012 (giorno della Memoria) con una targa in sua memoria allo stadio San Siro/Giuseppe Meazza assieme ai rappresentanti di Inter e Milan e alle massime autorità cittadine.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Una mozione per una targa alla memoria di Arpaid Weisz, grande calciatore e allenatore

  1. Cecilia Rabà ha detto:

    Dobbiamo intitolargli lo stadio assieme a Giuseppe Meazza. Se abbiamo dedicato i giardini del parco Sempione a Wanda Osiris (????) questo a Weisz lo dobbiamo proprio!!!!!!!

  2. Pingback: La targa al binario 21, e quella allo Stadio Meazza | Ruggero Gabbai

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...